NICHELATURA CHIMICA

COS'E'

Nei processi elettrolitici, il deposito di metallo avviene tramite il passaggio di corrente fra il catodo ( oggetto da rivestire) e l’anodo (inerte o fonte del metallo).

Nel caso del nichel chimico, non vi è alcun flusso di corrente. Il deposito avviene grazie alla composizione chimica del bagno. Il bagno contiene infatti un riducente che, alla adeguata temperatura e su superfici preparate allo scopo, avvia la reazione di riduzione del nichel, formando il deposito di nichel “chimico”, chiamato così appunto perché avviato e mantenuto da una serie di reazioni chimiche e dalla temperatura.

Il fatto che si formi il deposito di nichel senza il passaggio di corrente elettrica offre una serie di vantaggi, dipendenti soprattutto dal fatto che non essendoci un campo elettrico che condiziona la crescita del deposito, questo avviene in modo uniforme, non solo, il deposito si accresce uniforme anche nei sottosquadra, nei recessi, nei fori, in tutte le superfici bagnate dalla soluzione.

Il nichel nella fase di deposizione ingloba fosforo. La quantità di fosforo inglobato determina alcune caratteristiche del deposito quali la durezza e la resistenza alla corrosione.

 Si distinguono tre tipi di bagni per la deposizione di nichel chimico:

  • ad alto fosforo

  • a medio fosforo

  • a basso fosforo

In ogni caso è possibile operare un trattamento termico a 400°C per portare la durezza fino a 900 – 950 Hv  a partire, mediamente  da 450 – 500Hv,.

Riassumendo le caratteristiche peculiari del nichel chimico sono:

  • uniformità dello spessore

  • basso coefficiente di attrito

  • durezza che con trattamento termico può arrivare intorno ai 900Hv

  • deposito in tutti i recessi bagnabili dal bagno di deposizione.

  • Buona resistenza alla corrosione

Materiali

Acciaio inox, AISI 316, AISI 304, AISI 303,

Acciaio al carbonio, ferro, C40, C45, AVP, AVZ

Alluminio, alluminio pressofuso, 2011, 11S, 6060, 6082, 7075, Anticorodal, Ergal

Ottone, rame

Sinterizzati

Zama

Normative

UNI ISO 4527

Settori

Meccanico, Nautico, Militare, Automotive, Sistemi di precisione

Come viene realizzato

I materiali da nichelare chimicamente vengono trattati in impianti costituiti da una serie di vasche, poste in linea con una precisa logica, contenenti dei preparati specifici, adatti a eseguire opportune attività di sgrassatura e attivazione sui particolari che vi verranno immersi. In funzione della fase specifica, ogni vasca è dotata di controlli di temperatura, di sorgenti controllate di corrente, di dosatori in grado di  ripristinare le soluzioni, di pompe filtro, di controlli di livello, di aspirazioni, ecc. Il materiale da nichelare, viene spostato da una vasca all'altra tramite dei carri ponte che eseguono un preciso ciclo, che può essere diverso in funzione dei diversi oggetti da trattare e del materiale di cui sono costituiti. Normalmente il ciclo base prevede una serie di sgrassature con soluzioni detergenti sia chimiche che elettrolitiche, per eliminare oli e grassi e rendere perfettamente bagnabile la superficie degli oggetti, una serie di risciacqui, un decapaggio con acidi minerali, per togliere possibili ossidi dalla superficie o dalle saldature e altri risciacqui. La vasca dove avviene la nichelatura chimica è costituita da una vasca contenente una soluzione appositamente studiata e bilanciata,  comprendente gli ioni nichel, il riducente e specifici additivi per controllare la velocità di deposizione del nichel chimico, la capacità di dare depositi uniformi, la lucentezza, la percentuale di fosforo nel deposito. La soluzione viene mantenuta a temperatura predeterminata con sistemi di termostatazione. Tramite frequenti dosaggi viene mantenuta costante la concentrazione degli ingredienti che, con il procedere della reazione di deposito del nichel chimico, vengono consumati.

Dopo la nichelatura seguono una serie di risciacqui molto accurati e l'asciugatura

 

Il deposito di nichel chimico può essere fatto a telaio, mentre la minuteria può essere trattata a rotobarile.

  

La Tobaldini esegue riporti di nichel chimico su ferro, acciaio inox, ottone, alluminio ecc. 

 

Statico

Oggetti pesanti, con superfici lavorate, con spigolosità dove non possono essere ammesse strisciature vanno trattati a telaio anche se non è necessario il passaggio di corrente elettrica per produrre il deposito.

Show More

DIMENSIONI MASSIME TRATTABILI

400 x 400 x 700

APPLICAZIONI

Valvole, distributori, componentistica di precisione, interno di parti meccaniche, organi a basso coefficiente di attrito.

 

Rotobarile

Il materiale minuto che, posto all'interno di un rotobarile in rotazione, scorre agevolmente, può essere convenientemente nichelato in rotobarile.

APPLICAZIONI 

Minuteria di precisione

 

Trattamenti aggiuntivi

TRATTAMENTO TERMICO

Quando è necessario aumentare la durezza dello strato depositato, è possibile eseguire un trattamento termico alla temperatura di 400°C  per raggiungere durezze fino a 900 – 950 vickers

DEIDROGENAZIONE

La deidrogenazione, è necessaria su materiali che, avendo assorbito idrogeno nel corso del trattamento di zincatura, rischiano la rottura a fatica o per tensionamento. La deidrogenazione avviene per riscaldamento ad almeno 180 °C per due ore appena eseguita la zincatura, o con ciclo termico richiesto dal cliente con sue specifiche. Se non si esegue immediatamente la deidrogenazione, l'idrogeno si stabilizza dei legami con materiale base, per cui non è più possibile spostarlo, almeno non in quantità adeguata da scongiurare rischi di rottura.

TOBALDINI SPA  

Sede di Altavilla Vicentina

TRATTAMENTI GALVANICI

Via Olmo S.R. 11 n° 64

36077 Altavilla Vicentina (Vicenza)

TEL. 0444 349177

E-MAIL

tobaldini@tobaldini.it

preventivi.altavilla@tobaldini.it

TOBALDINI SPA  

Sede di Gambugliano

TRATTAMENTI ZINCO ALLUMINIO LAMELLARE

Via del Lavoro n° 8

36050 Gambugliano (Vicenza)

TEL. 0444 951688

 

E-MAIL 

preventivi.gambugliano@tobaldini.it

 

P.I. 00312250244 | © 2019 by Tobaldini SPA