CROMATAZIONE

Che cosa è?

Con il termine cromatazione storicamente si è inteso il processo, mediante il quale su particolari in alluminio o magnesio e zinco, viene indotta sulla superficie del metallo base una conversione chimica   per effetto della reazione chimica con sali di cromo, generalmente esavalenti, al fine di ottenere una migliore resistenza alla corrosione del manufatto.

Normative ambientali e di prodotto (RHOS) hanno fatto si che sul mercato siano ormai presenti vari altri tipi di conversione cromica o esente cromo, che non sono più formulate con sali di cromo esavalente, queste conversioni non vanno più sotto il nome di cromatazione ma correttamente andrebbero indicate come Cromitazioni o conversioni in genere.

Gli spessori del rivestimento di cromatazione sono molto bassi, intorno al micron circa, per cui non ci sono di norma problemi di accoppiamento meccanico. Gli strati di cromatazione ottenuti con i moderni bagni a base di cromo trivalente o esenti cromo, sono incolori o leggermente iridescenti, sono teneri e hanno l’unico scopo di conferire resistenza alla corrosione o costituire la base per l’aderenza di successive e immediate verniciature

La tobaldini esegue trattamenti di conversione cromica incolore con sali di cromo trivalente su materiali in lega di alluminio sia su particolari a telaio che a cesto.

Materiali

Alluminio e sue leghe, zama, 2011, 11A, 6060, 6082, 7075, Ergal, Anticorodal, Avional

Normative

UNI 9921

Settori

Elettronica, elettrico, minuteria.

Come viene realizzata

Per realizzare la conversione superficiale dei particolari, questi devono essere opportunamente preparati affinché la superficie sia priva di grassi, di ossidi e risulti perfettamente bagnabile.

Allo scopo si utilizzano sgrassature con ultrasuoni e decapaggi che devono essere adeguati al tipo particolare di lega da trattare Entro certi limiti, determinati dalla geometria del particolare, queste operazioni e la successiva di cromatazione possono avvenire in massa all’interno di un cesto. Se i particolari da trattare tendono ad impaccarsi (rondelle, lamine piatte ) anche se di dimensione ridotte (minuteria) tali particolari devono essere posizionati su appositi sostegni (telai).

Dopo la cromatazione i pezzi vengono accuratamente risciacquati ed asciugati

 

Statico

Materiali di dimensioni maggiori della minuteria vengono agganciati e trattati a telaio (statico) per evitare sovrapposizioni, strisci e possibili difettosità. 

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POSSIBILI FINITURE

  • bianca (con cromo trivalente)

  • gialla (con cromo esavalente)

DIMENSIONI MASSIME TRATTABILI

  • Alluminio in lastra,  sue leghe 500 x 500 x 800

  • Alluminio pressofuso 500 x 500 x 500

  • Zama* 400 x 480 x490 

 

* Solo finitura gialla

APPLICAZIONI

Scatolati, lamiere, torniti, forgiati, pressofusi.

 

Cesto

La minuteria che può convenientemente rotolare in massa senza subire danneggiamenti può essere cromatata in cesto o in rotobarile.

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POSSIBILI FINITURE

  • gialla (con cromo esavalente)

  • bianca (con cromo trivalente)

APPLICAZIONI

Pressopiegati, pressofusi, minuteria varia tornita.