ANNERITURA

Che cosa è?

E' un processo di annerimento di particolari in acciaio inox.

E' paragonabile al tradizionale processo di brunitura che si applica invece su materiale ferroso e sulla ghisa.

Avviene per immersione in una soluzione acquosa a 130 °C con specifici agenti chimici adatti ad ossidare i sali di nichel e di cromo contenuti nel materiale base inox.

Il processo è relativamente veloce, con permanenza di circa mezz'ora. A seguire, le fasi di risciacquo, asciugatura e solitamente l'oleatura, che conferisce una estetica più lucida e uniforme.

L'anneritura non conferisce particolari doti di passività all'inox trattato, per cui non ci si devono attendere miglioramenti per quanto concerne la resistenza alla corrosione. 

Materiali trattabili

Acciaio inox serie AISI 316, AISI 304, AISI 303, AISI 302, AISI 430 e altri

Normative

UNI 9579, FIAT 9.57451

Settori

Automotive, arredamento, fotografico, componentistica, nautico, militare

Come viene realizzata

I particolari da annerire, vengono sgrassati con cicli di sgrassatura adeguati al tipo di untuosità da togliere. Generalmente trattandosi di minuteria, le operazioni avvengono in cesto o in rotobarile. Successivamente, se necessario, vengono eseguiti cicli di decapaggio con acidi minerali seguiti dai necessari lavaggi. Il materiale viene quindi immerso nella soluzione di anneritura che è composta da sali alcalini sciolti in acqua con  concentrazione tale per cui l'innalzamento ebullioscopico porta la temperatura di ebollizione a 130°C circa. L'annerimento dei particolari non avviene per deposito di un colorante contenuto nella soluzione ma per conversione dei costituenti la lega dell'acciaio inox. Seguono operazioni di risciacquo, asciugatura e di norma un processo di immersione e centrifugazione con un particolare olio che conferisce aspetto più lucido al materiale.

 

Tipologie di utensili: a barile e a cesto

L'anneritura avviene per via chimica, senza necessità di corrente elettrica per la reazione, La minuteria che può convenientemente rotolare in massa senza subire danneggiamenti può essere annerita in rotobarile.

Particolari di dimensioni maggiori, che non devono subire danneggiamenti o strisciature, possono essere trattati a cesto.

 

Trattamenti aggiuntivi

ANTIFRIZIONE

Al fine di conferire alla viteria e ai relativi dadi, un coefficiente di frizione controllato, è possibile eseguire un prodotto antifrizione per immersione e centrifugazione in grado di lasciare sulla superficie dei particolari uno strato sottilissimo, intorno al micron, di materiale in grado di conferire un miglior coefficiente di attrito.

I particolari trattati possono essere identificati grazie alla fluorescenza che un particolare tracciante emette se sottoposto a luce UV.

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